lunedì 21 marzo 2016

Ho scopato con sua figlia nel letto


- Non possiamo... fare... da me, perchè c'è mia figlia.

- Che problema c'è - dico - basta chiudere la porta.


Se sei single a trent'anni, la speranza di trovare una ragazza - come ti illudi di definire te stesso - della tua età e con le tue stesse affinità è paragonabile ad una fiaba Disney.
Dove Star Wars si sposa con Marvel, per dire.

Arrivati al tre-punto-zero gli esemplari femminili non maritati si dividono sostanzialmente in due categorie:

- quelle che sono state sposate
- quelle che c'è una buona ragione se non lo sono mai state

Entrambe hanno almeno un animale in casa: le prime lo portano all'asilo, le altre stanno ancora cercando di convincerlo a pisciare nella lettiera. Una minoranza è costituita da quelle non dormono mai per tre notti di fila nel loro letto per via del loro lavoro.

(Se state pensando alla prostituzione siete dei maschilisti)

Sono quelle donne che viaggiano in continuazione, la metà delle volte per cose che potrebbero tranquillamente fare in videoconferenza, e in genere sono sposate con il proprio lavoro, solo che non se ne accorgono.
Gli uomini fanno lo stesso, la differenza è che molti sono sposati e ne approfittano per andare a puttane in un altro continente per ridurre i rischi di sgamo. Oppure si scopano la collega di cui sopra.

Quando ho conosciuto Elvira su un sito di incontri, non mi è sembrato strano quindi intraprendere la strada di frequentare una con un pargolo. La sostanziale differenza tra un figlio e un cane è che dopo una certa età il primo pensa da solo a dove e quando cacare e non sei costretto a pulirlo.


Ma la repulsione ai compromessi è qualcosa che con l'età si affievolisce, in maniera inversamente proporzionale al bisogno di accoppiarsi.
Poi torna parabolicamente dopo la crisi di mezza età, quando si comincia a trasformarsi in vecchi che hanno già visto tutto della vita e non gliene frega nulla di essere socialmente accettabili. Quel tipo di atteggiamento che ti fa uscire con i pantaloni ascellari e ciabatte spacciate per mocassini.

A trent'anni accetti anche l'usato garantito, perchè non hai più le stupide pretese di quando eri vent'enne e uscivi con la spocchia di poter trovare la donna della tua vita quando volevi, ma era solo che TU non volevi. Dopo dieci anni di cretine che non sapevano cosa volevano dalla vita (o lo sapevano benissimo, e non eri tu), sei semplicemente stanco, solo e bisognoso di normalità.



- No, no. E' che lei dorme con me, nel mio letto.

- ...perchè?

- Perchè se no non dorme.



La figlia si chiama Tabata, perchè è giusto condannare tua figlia ad un nome anormale per compensare le tue frustrazioni da nome ereditato da nonna, che lo ha ereditato da nonna, e che ti ha costretto ad una vita di soprannomi, vezzeggiativi e abbreviazioni.

La di-lei-madre, che ha beccato la maledizione di quelle che si chiamano a generazione alterna Mariaconcetta, l'ha cresciuta donna e indipendente.
L'ha allevata a orari scanditi da sculacciate e interminabili minuti in piedi a fissare il muro.

Con sua figlia aveva deciso che la linea dura non andava bene, e i capricci vanno assecondati e esauditi, sempre. Perchè oggigiorno non si ha tempo da perdere per educarla, ed è meglio farla smettere di urlare che insegnarle a non urlare in primo luogo.
Così nel frattempo puoi postare selfie su Instagram.



- Scusa ma, quanti anni ha?

- L'anno prossimo va all'asilo

- E da quanto tempo dorme nel tuo letto?

- Da quando è nata. Se la metto nel suo lettino urla, piange, tira i giocattoli. E non ho cuore di lasciarla così...

Ora si scopre l'altarino. Perchè il marito stava in ufficio fino a tardi con la segretaria ventitreenne laureata in Scienze dei Soffocotti. Perchè ad un certo punto lui ha detto ciaone e hai trovato le sue valige in salotto. Perchè non ha aperto becco sull'affido, ha staccato l'assegno mensile ed è andato a vivere con la segretaria vicino alla sede estera della ditta.

- Ma adesso tua figlia dov'è?

- A casa con mia mamma

- E non puoi portarla da tua mamma?

- No, no. Se la porto là poi non mi fa andare via.

- ...

- Anzi, che ore sono? Devo andare, che devo riportare mia mamma a casa.



Arrivo a casa che ancora ci penso, tanto che non ho nemmeno voglia di farmi una sega.
Così quella notte ho un incubo. Sogno di scoparmela tra le lenzuola con sua madre che ci guarda e sua figlia che ci interrompe per giocare a nascondino.

Mi sveglio con il cazzo duro e la voglia di comprarmi un cane.

Ma soprattutto con la ferma intenzione di non rivederla finché la figlia non sarà maggiorenne. A quel punto avere due donne nel letto sarà perfettamente legale. Sempre che non sia passata anche a me la voglia di scopare.


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