giovedì 6 agosto 2015

La rivincita sui nerd


La moda geek/nerd sta definitivamente scemando. Per fortuna.

Centinaia di ragazze/i con la montatura spessa dovranno rassegnarsi a comprare un paio di occhiali decenti e smetterla di andare in giro a far finta che gli piacciono i videogiochi e leggono fumetti a pacchi. E trovarsi una vera personalità o gettarsi direttamente in qualche altro gruppo sociale del quale spergiureranno appartenenza fin dalla nascita.

Ma i VeriNerd sono ancora tanti e lucrarci sopra è ancora un business.
E quando la torta è grande, tutti ne vogliono una fetta. Come diceva Don Fabrizio Fanucci: "dove mangiate voi, ci mangio pure io".

La concorrenza, però, è oramai spietata, le manifestazioni comic/cosplay/.. sono ormai tantissime.
Non c'è capoluogo di provincia che non abbia un qualcosacomic o qualcosacon.
Professionisti del settore che in tempi non sospetti hanno saputo scavare la loro nicchia e ora sono potenze economiche.

Rimane solo un'alternativa: bisogna sparare alto, altissimo. Per attirare una massa di gonzi disposti a spendere cifre invereconde per vedere sempre le stesse cose, circondati da minorenni svestite da personaggi dei fumetti, serve qualcosa di appetitoso.
E se la cosa va in porto, si diventa famosi. Diversamente, fuga all'italiana e si scappa con la cassa.

Ecco perchè, da un giorno con l'altro, assistiamo alla nascita manipoli di organizzatori di eventi che non saprebbero imbastire nemmeno una festa a sorpresa che tentano di inventarsi una nuova Lucca Comics. E  poi spariscono nell'impunità più totale.

Ad esempio, visto le voci dei tetti massimi di biglietti acquistabili che si stanno diffondendo in questi giorni, qualcuno si è svegliato più Sheldon Cooper del solito e ha deciso di farsi la sua convention, con black jack e squillo di lusso.
A Città di Castello (che è un buco da 40 mila abitanti che considera gli stranieri un sesso diverso da maschi e femmine, ma d'altra parte, se ce la fanno villaggi a malapena abitati come Vinci e Soncino...).
Risultato, non solo non c'erano black jack e squillo di lusso ma nemmeno corrente elettrica, sicurezza, cosplay, soldi. E ad un certo punto non c'è stato più nessuno a cui chiedere rimborsi.


O come altri incapaci che vogliono inventarsi una convention per i fan di Sherlock e del Dottore senza avere la benchè minima idea di come si organizzi un evento.
E facendo una figura di merda a livello internazionale.

Ma va bene così. I VeriNerd continueranno a occupare il loro tempo a devastarsi di seghe mentali su quanto sia rispettato il ruolo della donna e quanto sia fedele l'interpretazione del cosplay in mezzo a un esercito di ragazzine che non vedono l'ora di mostrare le tette.
Come se riempire di figa un evento per assicurarsi il pubblico sia un'invenzione recente.
(per approfondire, vi rimando ad un articolo di uno molto più bravo di me)

In una società che non punisce, non importa quanto sia grande la cazzata, dopo qualche tempo si può sempre ripetere.

Chiamali Reboot, chiamali Remake.

Basta che sia Nerd.


lunedì 3 agosto 2015

Una Dieta Bilanciata

In un periodo in cui le discussioni ruotano principalmente
intorno a tante cose ma comunque principalmente quasi esclusivamente
intorno a l'annoso problema del controllo delle nascite
e le pubblicita' fanno la loro parte,
e chi ha orecchie da intendere intenda e gli altri chissa'...
Guardando fuori dal finestrino, cercando di non incrociare lo sguardo melanconico del cingalese che vuole venderti un mazzo di rose, un cappellino luminoso da babbo natale, un pacchetto di fazzoletti e altre amenità destinate a raccogliere fondi per il racket dell'immigrazione clandestina...

Fermo dietro ad un rincoglionito con il suv bianco che sta andando in mezzo a due corsie da un quarto d'ora perchè sta telefonando senza auricolare...

Accanto a un pensionato che sta discutendo con la moglie, pertanto, incapace di fare due cose in contemporanea, è in terza corsia a quarantacinque all'ora da quando ha lasciato casa...

Davanti ad un corriere che continua a frenare il furgone a sette millimetri da uno schianto con il tuo bagagliaio...

Qualche metro sopra ad una metropolitana satura di gente che non si lava e non capisce che deve lasciar scendere gli altri prima di salire, ma il vagone verrà inevitabilmente fermata da un suicidio...


Guardando fuori dal finestrino, a quel punto, ti trovi a pensare: ma non saremo troppi?




In quello stesso istante, in un grattacielo altissimo, all'ultimo piano, in un ufficio grande quanto un campo da calcio di una giovanile, un uomo siede ad una poltrona. Da quella scrivania si decide le sorti di un intero paese:

- quanta bamba deve girare nelle narici giuste per smuovere la burocrazia, quella che vuole proibire la cannabis per venderla ai centri sociali ad un prezzo più alto;

- quanti zingari per metro quadrato devono far vendere anti-furti nelle periferie, dare voti a idioti con la felpa, e distrarre le persone dalla corruzione di chi elegge;

- quanti dossi vanno installati per farti comprare un SUV che costa il triplo in assicurazione e benzina, non ci sta da nessuna parte e ti costringe a parcheggiarlo nei resort sotterranei del centro;

- quanti venerdì sarà proclamato uno sciopero per fati fare il weekend lungo;

- quanti palloni arriveranno alle squadrette di calcio di periferia, quelle con i padri frustrati che litigano sugli spalti per decidere chi educa peggio suo figlio;

- quanti cappellini da babbo natale, accendino a forma di cesso e occhiali fosforescenti per cingalese.

Ma anche cose meno importanti, tipo cosa deve candidare il PD perchè sembri la vera alternativa.

Ma lui è solo un segretario, un pupazzo. Il vero capo è dall'altra parte del telefono, in una località segreta.



La sua villa è stata costruita abusivamente inserendo un paio di assessori compiacenti nelle colonne portanti.
E' di proprietà di un prestanome morto il secolo scorso a causa di un rarissimo virus che ti intesta una società alle Cayman.
L'hanno edificata a tempo di record importando lo staff che ha realizzato lo stadio olimpico di Pechino 2006. Gente che riesce a girare la malta bendata e con una pistola alla nuca.
Ci si arriva solo con un elicottero donato all'ospedale locale per potenziare il servizio di elisoccorso, in occasione di una splendida asta in cui sono stati messi in vendita i disegni dei bambini ricoverati a gente che tiene dei Monet sopra il camino della quarta casa.
I bambini sono morti, l'ospedale è in ristrutturazione da un decennio, ma i dipendenti timbrano ogni giorno anche se lavorano dal bar tabacchi di fronte. Ogni ventisette del mese prendono il loro stipendio più tredicesima e quattordicesima. Basta solo che portino dieci voti a testa quando serve.

Con i piedi a mollo nella piscina e il pisello tra le labbra di una senegalese primario di rianimazione, il Vero Capo sta decidendo quanta gente morirà quest'anno per mantenere la popolazione sotto controllo.
Ha studiato dei metodi infallibili, collaudati da decenni e che non smettono mai di funzionare.
Come produrre esplosivi e venderli al pubblico solo perchè sono colorati.

Il più subdolo è stato combinare il BikeMi con la pavimentazione in mattoncini di porfido.
Crei un servizio di noleggio biciclette in una città dove non è fisicamente possibile inserire piste ciclabili, poi rendi la pavimentazioni a cubetti mortali un bene storico, quindi inamovibile.
A quel punto, estendi i servizi di car sharing, riempiendo la città di nuovi autoveicoli e costringendo le tue cavie a pedalare in mezzo a un branco di automobilisti stronzi, taxisti frustrati e nonni con il cappello. Prima o poi, qualcuno muore, per forza.

Ma il metodo di oggi si chiama Armiamoci e Partite.

La guerra è sempre un buon modo per spingere l'economia e sfoltire un po' le classi meno abbienti. E' stato così fin dalla fine del colonialismo, quando gli eserciti si mandavano per conquistare territorio e far vedere agli altri paesi chi ce l'aveva più grosso.
Il nostro paese, storicamente, la guerra non l'ha mai saputa fare. Ci hanno mandato in Abissinia a giocare al risiko e ci siam trovati in mano un pugno di sabbia che scappava fuori dalle dita. Ci hanno mandato sulle isole greche e siam finiti a puttane.
Non c'è da stupirci se siamo diventati una succursale degli Stati Uniti.
Creiamo mezzi blindati con il know-how della FIAT, che si ribaltano se colpiti da una lavatrice con le ruote, vogliamo anche sperare di portare a casa qualcosa?

Il Vero Capo manda i suoi sgherri a fare proselitismo tra le classi meno abbienti, promettendo un buono stipendio e una pensione rispettabile, usando parole come "eroe", "patria" e "se non vieni sei frocio". Di fronte a tremila euro al mese non ci pensi che passerai gli anni migliori dei tuoi tre figli in un posto dove potresti saltare in aria da un momento all'altro. Firmi, parti, esplodi.

O spari a dei pescatori perchè, se sono negri, devono essere per forza pirati.



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