giovedì 4 luglio 2013

I'm naked and I'm far from home

[Save Me - Queen]


Marika. Un metro e ottantacinque centrimetri di altezza, e la distanza tra la Terra e Alfa Centauri in capelli ricci. In quella tuta da volontaria scollata sembri un baobab avvolto dai catarifrangenti. Senza, un baobab con la cellulite. Youporn non ha ancora una categoria per i fisici come il tuo.

Marikakonlakappa. Forse il vero motivo per cui ti fat scarrozzare in ambulanza è per giustificarti con gli altri dicendo di avere la sindrome della crocerossina.

No.

La sindrome della crocerossina viene solo alle ragazze particolarmente attraenti; in senso letterale, cioè sono delle vere e proprie calamite per sociopatici, idioti o semplicemente stronzi.
Illudono se stesse e chi le circonda di avere una sorta di missione umanitaria-divina che le consentirà di salvarli dalla loro condizione di sfigati, in una salva di sorrisi circostanziali e occhi alzati al cielo.
E una carriera di figure di merda e mortificazioni personali che farebbe curriculum, in un call center.
Giustificare lui per giustificare se stessa, per non ammettere che stanno insieme solo perché lei è figa e lui non ha alternative, se non altre crocerossine dalle quali va in pellegrinaggio di semestre in semestre da quando ha capito come gira il fumo.

No, Marika.

Il tuo primo fidanzato era un tuo compagno di classe che scriveva poesie e suonava in una band solo perché la più carina della scuola non ne voleva da lui. E' stato con te per sverginarsi prima della maggiore età e tentare di farla ingelosire. Non è riuscito a ottenere nessuna delle due cose e per questo è andato a stare in Inghilterra. Quando racconti alle amiche che vi scrivete ancora, significa che sei tu che gli mandi delle e-mail a cui lui non risponde quasi mai.

Hai perso la verginità al mare, una sera che sei riuscita a ubriacarti con l'amichetto d'infanzia, il quale farà finta di non ricordare che è successo per il resto della tua vita.

Il tuo secondo fidanzato era un armadio rasato, ultras e ubriacone. Non era depresso, era interista.
Ricordi quella volta che, chiedendogli di insegnarti a guidarla, hai girato la manopola dell'acceleratore a moto spenta? Se non avessi indossato il casco probabilmente lui sarebbe ancora li a cercare di disfarsi del tuo cadavere seppellito da giorni in cortile. Probabilmente ti avrebbe fatto sbranare dal suo pitbull, Andromeda II.
La sua paura più grande era che il suo cane fosse in parte figlio suo, visto quello che era successo con Andromeda I, non troppi anni fa.

Il tuo terzo fidanzato vorresti che fosse uno dei volontari che stai fissando con occhi languidi da una ventina di minuti. Non hai ancora capito qual'è il suo problema, ma sai che ne ha uno. E tu sei li per risolverlo, magari su un'autolettiga fuori servizio, mentre c'è il cambio turno.
Lui ti guarda, ogni tanto sorride, ogni tanto si fa serio.

E tu stai pensando di farti sorprendere mentre ti stai cambiando, mostrargli il resto di quelle enormi tette fatte di grasso e capillari esplosi. Perché per arrivare al cuore di un uomo si passa solo per due strade: la gola o il cazzo. E tu riusciresti a bruciare anche latte e cornflakes.

Questa sera tornerai a casa e ti vedrai per la milionesima volta Ghost vivendolo come una favola irraggiungibile, il sogno di una vita: stare con uno con il problema di essere morto. Perché non ci sia quando dovrebbe come tutti gli uomini della tua vita, tanto per le coccole hai un cane ogni sei/sette anni.

E per tutto il resto c'è il vibratore del tuo diciottesimo.



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