domenica 29 dicembre 2013

Boxing clever

Prima


 Poi


Quindi



Restate con noi, dopo la pubblicità.

venerdì 20 dicembre 2013

She looks like a flower but she stings like a bee


Renzi e Alfano ad una presentazione dell'ennesimo libro di Vespa.
Uno di quelli che si trovano negli autogrill tra un travestito che fa colazione con un Rustichella e una catasta di maiali di gomma che grugniscono quando li schiacci. Per sentirsi a casa.
Subito dietro ai libri di Vespa.

Che poi, quanto devi essere disperato per uscire da un autogrill con un libro di Vespa sottobraccio?

Vedere i due principali leader delle copertine di Vanity Fair far finta di rinnegare il capo di entrambi è un po' come leggere l'oroscopo e trovarci scritto "non uscire di casa mai più".
Non era quello che ti aspettavi, pertanto lo accantoni apostrofandolo con un "tanto sono tutte cazzate".
L'unico motivo per cui lo guardi tutti i giorni è sperare di trovarci scritto "oggi scoperai come un toro, vincerai un sacco di soldi, potrai smettere di lavorare e dedicarti al tuo sogno di diventare scrittore".
Ma non succede mai.
Anzi, il tuo prossimo futuro prevede shopping natalizio: tua moglie ti trascinerà a comprare un catalogo di inutilità per gente che non conosci o di cui fondamentalmente non te ne frega un cazzo e dalla quale riceverai altrettante inutilità che neanche eBay vorrà.

E quando finalmente hai trovato il coraggio di ribellarti a tutto questo, ti risvegli al supermercato, nel reparto parafarmacia dove eri fuggito da una mandria di carrelli contromano guadando un fiume di spumante rovesciato da un anonimo anziano. E ti ritrovi a fissare insistentemente la Preparazione H, rimuginando sull'aver dimenticato qualcosa.
Controlli la lista sullo smartphone, scopri che ti hanno taggato in una foto di una maiala poco vestita da babbo natale, clicchi mi piace e lo rimetti in tasca.
Poi non ti ricordi per cosa l'avevi tirato fuori e ricominci da capo.

E ti chiedi come abbia fatto quel politico lì, quello del partito del viva la figa, a mettere sotto contratto la segretaria con l'obbligo di dargliela una volta a settimana.
E tu che pensavi che si chiamasse matrimonio.
Quando invece la tua dolce metà sta scannerizzando il reparto dei tampax, nonostante sia incinta dall'ultima volta che te l'ha data: quattro mesi, sedici giorni, tre ore.

Anche gli assorbenti han messo le ali, per fuggire dalla spazzatura.

Quindi agguanti lo smartphone e apri un gruppo di whatsup con dentro una ventina di maschi mogliedotati alla ricerca di una valvola di sfogo serale.
Un terzo degli invitati esce immediatamente dalla conversazione senza nemmeno salutare, metà parla di cene con i parenti in posti non segnati sulle mappe. Rimanete in quattro sfigati che possono liberarsi tardissimo e dovranno essere a casa presto. Che domani si fanno le spese per Natale.
Uno di loro paccherà quarantacinque minuti dopo l'orario di ritrovo.

Salite in macchina parlando di shottini e happy hour, fate a gara a chi ha il capo più stronzo e finite a parlare di calciomercato; nel frattempo avete guidato per tutta la lunghezza della tangenziale senza rendervi conto che non stavate andando da nessuna parte, stavate solo scappando. E giunti dall'altro capo della città realizzate che oramai è tutto chiuso, e vi costringete a elemosinare un aperitivo ad una stazione di servizio.
La peruviana dall'altra parte del bancone assume sguardo compassionevole e passa al camionista accanto a voi.

E così ti ritrovi, ad un orario imprecisato della notte, in un autogrill a venti chilometri di coda da casa tua. Con accanto una bionda nigeriana alta due metri e un tacco dodici, con un pisello che ti farebbe venire la gastrite. Che cerca di abbordarti ammiccando un: "scommetto che sei una Vergine. Io sono una Toro".

Senza nemmeno finire il croissant di plastica pianti lì il cappuccio freddo e ti fiondi in cassa. Guardi la catasta delle stronzate e afferri un libro di Vespa.
Lo regalerai a quel tuo amico appassionato di politica, che in realtà ti sta sul culo perchè è quindici anni che ha ragione.

Guardi il cellulare e ci sono venticinque chiamate senza risposta di una moglie incinta dimenticata al supermercato.

mercoledì 27 novembre 2013

Barbara D'Urso, Belen, Berlusconi, il Calciomercato, i Chip Sottopelle, i Cinepanettoni, Colorado Cafè, Fabio Volo, Flavia Vento, le Flash Mob, Forza Nuova, Gigi D'Alessio, Giuliano Ferrara, il Grande Fratello, i Grillini, gli hipster, gli indie, Instagram, Internet Explorer, gli iPhone/iPad/..., Justin Bieber, Lady Gaga, Libero, Maria De Filippi, Miss Italia, Miley Cyrus, l'Omeopatia, gli One Direction, Piazza Affari, Renzi, Sara Tommasi, Sanremo, le Scie Chimiche, le Sette Religiose, le Sigarette Elettroniche, lo Spread, lo Swag, Twilight, i Vegani, X-Factor, YOLO, Zelig.*

Se la smetteste di incazzarvi con chi parla di queste cose, come se voi e loro poteste davvero farci qualcosa abbaiando in maiuscolo sui social, queste smetterebbero di esistere.
Come è giusto che sia.

La verità è che avete paura di non essere considerati se non vi schierate da una parte.
Perché qui, se non siete nè con nè contro, non esistete.
E voi ci tenete al giudizio di chi non ha niente da dire al di fuori di insulti verso qualcun altro.
Altrimenti non votereste.


*Esclusi dalla lista perché già morti: Bersani, Fabrizio Corona, il Festivalbar, Gemma del Sud, Mario Monti, Michael Jackson, Oscar Giannino, il Popolo Viola, Ruzzle.

martedì 12 novembre 2013

Attenti alle spalle


"Giovanni Keplero fu un astronomo, matematico e musicista tedesco. Scoprì empiricamente le leggi che regolano il movimento dei pianeti e che sono chiamate, appunto, leggi di Keplero."
Così dice la pagina di Wikipedia dell'astronomo a cui è stata dedicata la versione di Eclipse che ho davanti agli occhi, e il liceo romano in cui, finalmente, sono stati installati dei distributori di preservativi.
Un modo in più per scoraggiare i giovani a riprodursi senza almeno sapere a chi è intitolata la loro scuola.

Suo padre era un mercenario presumibilmente morto quando Giovanni aveva 5 anni, sua madre era un'erborista. Un particolare ignoto ai sopracitato giovani, abituati a fare le ricerche scolastiche copiando e incollando da Wikipedia Italia, che non ha caso contiene un decimo delle informazioni della controparte di qualsiasi altra lingua. Perchè in Italia il concetto di "open" significa "lo prendo, tanto è gratis" e il massimo di contributo auspicabile è un "Dux mea lux" sulle pagine che parlano del ventennio.
E se un insegnante si permette di segnalare plagio, si trova pure il genitore che la minaccia, la insulta e poi chiede di ritirare la querela. In uno stile di ritorsione e omertà tipico delle forze dell'ordine di questi anni.

Si spendesse un po' di più in istruzione e preservativi, come in ogni paese civile, probabilmente non avremmo vaccate come 16 anni e incinta italia e buona parte del pubblico di Insegreto.

Un po' come faceva Gabriele Paolini: a parte girare capolavori come Mary Pompins, cercava di sensibilizzare il pubblico all'uso dei condom. Che suona particolarmente ironico, se li usava per scoparsi minorenni, che magari quel liceo lo frequentavano anche.
Una battaglia combattuta apparendo dal nulla, senza che nessuno glielo abbia chiesto, insultando la classe politica e ricevendo querele a catena. Il tutto, alla fine, per uno scopo personale: mettertelo nel culo, con la sabbia. Se PDL e M5S si alleassero avrebbero il loro candidato ideale.

Perchè in fondo, si perdona tutto a qualcuno che ti riempie le tasche di soldi per comprare il tuo silenzio. Che tu sia un senatore a caccia di un extra-vitalizio o un sedicenne i cui unici valori sono i vestiti firmati e il cellulare carico.

Anche se ti sei fatto spedire volontario in qualche buco di culo sabbioso, a proteggere un oleodotto che trasporta merda che pagherai due euro al litro, mentre tua moglie è passa la sua vita su facebook a spacciare l'omeopatia come la cura di ogni male e tuo figlio lo prende nel culo per pagarsi uno status sociale, sfogando le su frustrazioni su una coetanea. Un po' come suo padre fa con le insegnanti, e il suo paese con il terzo mondo. Perchè ti dicono che lo fai per la patria, quella stessa che mantieni con una croce su un prestampato cacciata nel buco di un'urna ogni volta che non riescono a mettersi d'accordo su come sputtanare le tue tasse. O dove mandarti a morire l'anno prossimo.

Anche la madre di Keplero, che voleva il figlio prete, finì sotto processo per stregoneria.

"Lo scienziato, in disgrazia e in povertà, morì a 58 anni a Ratisbona e venne qui sepolto."

mercoledì 23 ottobre 2013

Always should be someone you really love

[Girls and Boys - Blur]


Le donne del giorno d'oggi rimpiangono l'uomo che le apriva la portiera, le scostava la sedia, le versava da bere e le riabbassava la tavoletta del cesso. Ma guai ad accompagnare il movimento mentre glielo appoggiamo gentilmente sulla lingua. Nonostante anni di self-service ci abbiano insegnato a fare il pieno senza sprecarne nemmeno una goccia. Volete che continui con la metafora?

Con questo non dico che pretendiamo il diritto a scrollarvelo sul labbro inferiore dopo una fellatio, ma perdio imparate a fare benzina. E a guidare. E a venirci a prendere. E a capire il giusto quantitativo di alcool che sia sotto il ritiro patente e che vi faccia trovare il coraggio di cacciarci la lingua in bocca.

Il femminismo è un movimento nato negli anni settanta e durato cinque minuti, dopo i quali le donne sono tornare a radersi le ascelle, indossare scarpe con il tacco e aspettare che sia lui a fare la prima mossa.
Che, nel caso di Rihanna, è un cazzotto in faccia.

Quindi adesso, quando una donna si mette con un uomo, accetta un contratto senza nemmeno leggere le condizioni. Come quando installi iTunes. Perché si illude di poter cambiare il software mentre lo usa.
Quando invece la reazione dell'uomo è un po' quella di qualsiasi prodotto Apple: mi hai comprato così, non chiedermi feature che sapevi benissimo non avevo. Il resto dei cellulari nella tua friendzone possono usare i rispettivi caricabatterie come un club di scambisti nerd, mentre tu invece sei condannata a morte se non hai il tuo cavetto. Che per altro è più piccolo del tuo precedente telefono. Volete che continui con la metafora?

Una coppia che conosco rimase insieme per un lustro prima che lei si rendesse conto che quando lui diceva "non voglio sposarmi perché quand'ero piccolo i miei hanno divorziato e d'allora sono traumatizzato però possiamo restare abbracciati tutta la notte senza fare niente sarà bellissimo lo stesso" non scherzava affatto.
Cinque anni. Per quanto una coppia possa scopare, andare all'aperitivino alla moda, lavorare fino a tarda ora o fare weekend al mare o in montagna, statisticamente cinque minuti all'anno dovrebbe trovarsi per parlare. E chiedesi: "quella storia del matrimonio, è ancora valida?" "Sì".

E alla fine poi Rihanna è tornata con il ragazzo che la menava. Sembra il titolo di un libro di Brizzi, stessa violenza e misoginia. Come quelle che ispirerebbe un partito che ignora l'esistenza del termine Sorellanza.

Negli Stati Uniti l'iPhone 5c costerà 199$. Qui 599 euro, tante paginette su facebook di indignati e una petizione firmata da un centinaio di imbecilli. E poi tutti zitti in coda a comprare, radersi le ascelle e aspettare che sia Apple a fare la prima mossa.

Tipo invitarti al cinema.

A vedere Jobs.

giovedì 4 luglio 2013

I'm naked and I'm far from home

[Save Me - Queen]


Marika. Un metro e ottantacinque centrimetri di altezza, e la distanza tra la Terra e Alfa Centauri in capelli ricci. In quella tuta da volontaria scollata sembri un baobab avvolto dai catarifrangenti. Senza, un baobab con la cellulite. Youporn non ha ancora una categoria per i fisici come il tuo.

Marikakonlakappa. Forse il vero motivo per cui ti fat scarrozzare in ambulanza è per giustificarti con gli altri dicendo di avere la sindrome della crocerossina.

No.

La sindrome della crocerossina viene solo alle ragazze particolarmente attraenti; in senso letterale, cioè sono delle vere e proprie calamite per sociopatici, idioti o semplicemente stronzi.
Illudono se stesse e chi le circonda di avere una sorta di missione umanitaria-divina che le consentirà di salvarli dalla loro condizione di sfigati, in una salva di sorrisi circostanziali e occhi alzati al cielo.
E una carriera di figure di merda e mortificazioni personali che farebbe curriculum, in un call center.
Giustificare lui per giustificare se stessa, per non ammettere che stanno insieme solo perché lei è figa e lui non ha alternative, se non altre crocerossine dalle quali va in pellegrinaggio di semestre in semestre da quando ha capito come gira il fumo.

No, Marika.

Il tuo primo fidanzato era un tuo compagno di classe che scriveva poesie e suonava in una band solo perché la più carina della scuola non ne voleva da lui. E' stato con te per sverginarsi prima della maggiore età e tentare di farla ingelosire. Non è riuscito a ottenere nessuna delle due cose e per questo è andato a stare in Inghilterra. Quando racconti alle amiche che vi scrivete ancora, significa che sei tu che gli mandi delle e-mail a cui lui non risponde quasi mai.

Hai perso la verginità al mare, una sera che sei riuscita a ubriacarti con l'amichetto d'infanzia, il quale farà finta di non ricordare che è successo per il resto della tua vita.

Il tuo secondo fidanzato era un armadio rasato, ultras e ubriacone. Non era depresso, era interista.
Ricordi quella volta che, chiedendogli di insegnarti a guidarla, hai girato la manopola dell'acceleratore a moto spenta? Se non avessi indossato il casco probabilmente lui sarebbe ancora li a cercare di disfarsi del tuo cadavere seppellito da giorni in cortile. Probabilmente ti avrebbe fatto sbranare dal suo pitbull, Andromeda II.
La sua paura più grande era che il suo cane fosse in parte figlio suo, visto quello che era successo con Andromeda I, non troppi anni fa.

Il tuo terzo fidanzato vorresti che fosse uno dei volontari che stai fissando con occhi languidi da una ventina di minuti. Non hai ancora capito qual'è il suo problema, ma sai che ne ha uno. E tu sei li per risolverlo, magari su un'autolettiga fuori servizio, mentre c'è il cambio turno.
Lui ti guarda, ogni tanto sorride, ogni tanto si fa serio.

E tu stai pensando di farti sorprendere mentre ti stai cambiando, mostrargli il resto di quelle enormi tette fatte di grasso e capillari esplosi. Perché per arrivare al cuore di un uomo si passa solo per due strade: la gola o il cazzo. E tu riusciresti a bruciare anche latte e cornflakes.

Questa sera tornerai a casa e ti vedrai per la milionesima volta Ghost vivendolo come una favola irraggiungibile, il sogno di una vita: stare con uno con il problema di essere morto. Perché non ci sia quando dovrebbe come tutti gli uomini della tua vita, tanto per le coccole hai un cane ogni sei/sette anni.

E per tutto il resto c'è il vibratore del tuo diciottesimo.



lunedì 4 febbraio 2013

My Fake Plastic Love

[Fake Plastic Trees - Radiohead]


Ha passato lo scorso sabato sera in una discoteca milanese fotografandosi con qualsiasi cosa respirasse, fosse anche anidride solforosa. Con la medesima espressione con la lingua di fuori, duckface, o bocca lasciva attorno alla cannuccia di un cocktail, che è diverso da ogni fotografia.
Secondo i tuoi calcoli ha speso il suo ultimo stipendio da fancazzista part-ime in meno di sei ore. In realtà non ha nemmeno portato dietro il portafogli. Aveva la carta di identità nella coppa sinistra e dieci euro nella destra. Tutto il resto è stato offerto da gente simpaticissima conosciuta lì e addata trenta secondi fa.
"Una di quelle sere che siam tornate a casa sui gomiti", commenta la cirrosi con attorno una ragazza, quella che ai ragazzi con cui sta flirtando presenta come "l'inseparabile compagna di scorribande".

Prega che la prossima volta quei gomiti siano sulla stessa ambulanza con cui ti portano all'obitorio, cretina.

E' incredibile come certe ragazze possano bersi l'equivalente del mar rosso in superalcolici e mantenere alto il loro standard d'accoppiamento, mentre per gli uomini basta un'oransoda per far finta di essere ubriachi e avere la scusa per trombarsi la più orrende delle loro amiche.
(E non ti ricordavi come si chiamava anche quando eri perfettamente sobrio, non fare il brillante.
La volta che eri ubriaco la metà di quanto millantavi ti stavi scopando il cartonato di Suor Germana lasciato fuori da un'edicola. Ma tranquillo, ci sarà un'ambulanza anche per te.)

Ma torniamo all'amica della cretina. Lei ti piace perchè.

Se ti soffermassi un attimo, carta e penna alla mano, per mettere per iscritto le motivazioni, fisseresti un foglio bianco per dieci minuti. Quanto basta per non ammettere la verità che hai davanti agli occhi: perchè non hai alternative. Carina, simpatica, ma non c'entrate nulla.
Simpatica, poi. In realtà è più cretina della sua amica epatica. Ha finito la cremeria con cui si deprimeva da sola a casa e si è lasciata trascinare dalla best friend del cazzo in un turbine di nuove esperienze.
Probabilmente è in una di quelle fasi in cui sarebbe avvicinabile solo grazie all'ausilio di sostanze psicotrope e la cosa non durerebbe più di una pessima serata in compagnia di una che non ti ricorderà mai più. Forse è perchè in questo momento è concentrata sulla sua carriera, o forse ha altri cazzi per la testa le mani, o forse uno solo ma molto piccolo, o forse perchè l'ultimo che ci ha provato se ne è pentito, o forse perchè in realtà ha già deciso tutto, la nostra piccola attention whore.

Io le chiamo fake plastic love, in onore della canzone che me ne ha fatto rendere conto.
Sono una bambola gonfiabile per i tuoi sentimenti, un pensiero con cui masturbarsi cerebralmente ben sapendo di essere l'unico dei due a goderne veramente.

Di tanto in tanto mi chiedo se siano davvero così ingenue da non accorgersi che hanno destato il tuo interesse e che stai solo aspettando il momento buono per chieder loro di uscire a fare qualcosa di interessante, e che questa volta vorranno ricordare. Se hanno tempo, tra una sbronza e l'altra. Prima della serata nel locale trendy di musica dal vivo, ma dopo l'esame di... cos'era? Analisi sui gomiti due? Che poi tecnicamente uno stronzo con gli occhiali da sole che pigia play su un mac non è esattamente musica dal vivo... no ma tranquilla, ne uscirai viva anche stavolta. Non è mica la tua vita sentimentale.



Questo post è stato gentilmente non-sponsorizzato da insegreto.it, ovvero la dimostrazione virtuale che la fuori la gente sta veramente male. Te compreso.

lunedì 7 gennaio 2013

Then your friends will all go green for my Lasagna

[Digsy's Dinner - Oasis]



La gente ha bisogno di essere insultata. Di ridimensionarsi a suon di umiliazioni pubbliche.
E non c'è bisogno di andarli a prendere a casa, si offrono volontari. Negli anni '90 abbiamo avuto ondate migratorie di quelli che vengono definiti vucumprà. Adesso abbiamo i vogliannàintivvù.

Tutto è cominciato con dieci cavie da laboratorio in una casa piena di telecamere. Uno pseudo concorso al più patetico vinto da un ominide che rantolava una lingua molto più vicina al Neandertaliano che all'italiano.
Da allora è stata l'apertura delle gabbie. Se ce la fa lui a fare una fiction, perchè non ce la posso fare io?
Se un concorrente di Mike è diventato sindaco di Firenze, perchè non ce la possono fare pure ammè?

E via: il tubo catodico si è trasformato in un sifone che non fa altro che caricare ondate di disperati in cerca di 30 secondi di notorietà, ma che finisce per scaricare merda.

All'ultima conta delle cavie di X-Factor si son presentati in 30.000. Lavorare fa proprio schifo, eh? Molti quelli che ci riprovano per l'ennesima volta.
Ho cominciato con le prove per lo Zecchino d'Oro ed è la quinta volta che tento X Factor. Lavoro in un call center ma voglio cantare
Figlia mia, magari dopo il terzo NO dovrebbe venirti il sospetto che è il caso che tu faccia altro nella vita. Cantare non ti tirerà fuori da quel call center. O da quel benzinaio.
Umiliarti in tivvù millantando un talento non aiuterà la meritocrazia
Lo vedi chi è il giudice? Un altro figlio di. E chi presenta? Aspetta, non me lo dire...

Il futuro della musica in televisione è The Winner is, programma che mi piace defiinire con il format di: quanto vuoi per levarti dai coglioni?

Perchè ormai siamo alla saturazione. Sono in troppi e non c'è più lavoro per tutti. Te ne accorgi quando vai a vedere una commedia cagata italiana al cinema. Con copione già scritto interpretato da ex. Ex-zelig, ex-doppiatori, ex-conduttori, ex-natale-a, i soliti figli di, un romanaccio e un napoletano. Una battuta o due a testa, lavorare poco, lavorare tutti, e fondi statali.
Solo che adesso i fondi non ci son più per tutti, quindi bisogna fare quello che si faceva anni fa e si doveva continuare a fare: scremare, lasciare a casa. E invitarli a non riprovarci mai più, magari.

E come si fa? Li si insulta. Tanto son sempliciotti, prendon tutto in simpatia. Guardate (se riuscite) Avanti un altro!, il preserale di cAnale 5 condotto da Paolo UnAiutino Bonolis. (Giudice? Figlio di. Eddai, cazzo!)
Un branco di spettatori da macello portano in dono al bambinello tonnellate di prodotti tipici che verranno smaltiti nella mensa aziendale, sacco biodegradabile. Il loro prossimo grande evento sarà essere caricati su un pullman ed essere portati a sorpresa a un comizio di Berlusconi, che finiranno per votare in massa, secondo il principio del non mordere la mano che ti nutre. Si fanno prendere a pesci in faccia gratuitamente e inconsciamente, dato che la maggior parte di loro non ha idea di cosa sia il congiuntivo, figurarsi capire di essere state insultate con parole diverse da Minchia, Figa, Porcodighel.
Falle ballare con Laurenti per sottolineare quanto siano racchie. Falli ballare per non dar loro del frocio in diretta. Tanto loro si divertono e ti palpano il culo.
Lo dimostra il fatto che più di una sera sono dovuti ricorrere al ripescaggio per avere uno straccio di concorrente da portare al patibolo finale.
Più colto o più stupido, cosa sembra Bonolis in mezzo a una mandria di ignoranti?


E Paolo, ti prego, fai un'altra allusione al pene parlando del dito dell'alieno. Le altre sessantadue volte precedenti non ha fatto ridere, ma sento che la prossima sarà quella buona.

Ed ora passiamo al reality più spietato. Quello che giustamente non le manda a dire a nessuno: M@sterchef. Il 2012 è sicuramente stato l'anno della gente che cucina. Buddy MetticiDellaltroAglio Valastro ha fatto da apripista, è poi è stato tutto un Cotto e Mangiato, In cucina di, con, su per tra fra. Altri fratelli di e figli di ai fornelli.
Siamo sazi, saturi, satolli. E ne abbiamo un po' pieni i coglioni, diciamocelo.


Gli occhiali di Barbieri sono la dimostrazione che il gusto nel vestire è personale e non deve essere giudicato e che la validità di una persona non si decide da come si veste. Praticamente la nemesi di Enzo Miccio.
Bastianich ha avuto qualche problemino, ma in Italia nessuno bada alla fedina penale, basta che fai ridere e puoi diventare Presidente del Consiglio. Lo accusano di non saper parlare bene l'italiano, ma detto da un paese che nel 2013 non sa ancora parlare inglese, è un crescendo comico.
Cracco è televisivo come un mattone di argilla (e per fortuna il suo lavoro nella vita è un altro), ma è da orgasmo quando sputa nel tovagliolo e ti dice che il tuo piatto fa cagare.

Sì.

Ancora.

Mandala a casa questa avvocatessa che si è sentita insultata e ha fiutato nell'aria odor di querela, come la scia di sangue che attira gli squali verso la preda facile.
Manda a casa la napoletana e il romanaccio. Non è mica un cazzo di cinepanettone.
E liberateci dal male.

Gli spettatori li accusano di essere più cattivi di Gordon Ramsay, ma solo perchè non riescono a vedere Hell's Kitchen in lingua originale: non avete idea di che cosa voglia dire essere insultati, fidatevi.
E' il futuro della televisione. L'ignoranza non si può curare con un programma televisivo, non siamo più negli anni cinquanta quando Mike contribuiva a insegnare l'italiano ad una penisola di neandethaliani e aspettava i fuori onda per dare della deficiente alla Elia. La stessa mano da non mordere dello stesso padrone che ti da da mangiare e a cui fare propaganda.

E per favore non fateci la versione con i bimbi. Qui non c'è la Clerici o Scotti. Lasciamo i bambocci e le loro storielle strappalacrime a devastare le case dei genitori che aspettano ancora Mary Poppins, per delegare l'educazione ad altri. E farli crescere ignoranti, stupidi e con il solo obiettivo nella vita di apparire in televisione.

Fonte della foto: StarWalls

venerdì 4 gennaio 2013

The virginal brides file past his tomb

[Bela Lugosi's Dead - Bauhaus]

Sono stato invitato ad un matrimonio. Non vedevo l'ora di passare sei ore in compagnia di sconosciuti vestiti da salme il cui unico obiettivo è sbronzarsi il prima possibile e sconosciute il cui unico obiettivo è parlare male dei vestiti delle altre. E mai una single. Tutte accoppiate e con le tette in bella vista.
Sembra Facebook.

Ecco perchè non me la sentivo assolutamente di andarci da solo a sentirmi single e frustrato. Per quello ci sono posti come Leroy Merlin o l'Ikea.
O Facebook.

Quindi mi sono detto: faccio come Harry a Pezzi, affitto una troia e la spaccio per fidanzata. Quindi sono andato dalla futura sposa a chiederle se poteva presentarmi una del suo giro.

Problema risolto e risparmiato un sacco di soldi. Per lo meno quelli del regalo di nozze.

Natalia me lo succhiava con una tale perizia che la mia auto stava diventando una camera iperbarica. Se fosse squillato un cellulare saremmo esplosi. Il pensiero di  una squadra di pompieri che trovano un corpo carbonizzato con la testa tra le gambe del tuo corpo carbonizzato è un buon ritardante.

Natalia: rumena, quindi puttana. Avrei detto vampira. Ma è stata lei stessa a illustrarmi questo entimema.

La nostra concezione della Romania è che gli uomini siano un branco di alcolizzati pronti a spaccarti una botilia in testa di fronte a familia.
Mentre le donne vanno in giro in minigonne girofiga e scollature improponibili per meglio vendere il loro corpo.
Praticamente un matrimonio.

Lei invece è laureata. Ed è venuta in Italia per cercare un lavoro onesto.

- Laureata in?
- Filosofia

La mia erezione sarebbe perduta in un mare di risate se una squadra di vigili del fuoco non avesse appena fatto saltare il tettuccio della mia auto trovando il mio scheletro in una delle migliori espressioni da orgasmo necrofilo che abbiano mai visto.
Ma torniamo alla realtà, che Natalia sta levandosi le mutandine in maniera molto poco platonica.

- Però - aggiunge - in Romania c'è gente che studia, lavora e fa una vita onesta. Voi italiani, invece, ve la prendete tanto quando vi danno dei mafiosi, quando in effetti è proprio così.

Alzo uno sguardo perplesso senza levare la lingua dal capezzolo. Il mio "in che senso?" suona praticamente solo per consonanti. Ho imparato il rumeno tramite allattamento.

- Voi un po' di Mafia ce l'avete dentro tutti. Quando chiedete amico vigile di togliervi multa. Quando pagate l'idraulico cash. Che vi piace dire cash, voi vi sentite gangsta.

L'ho messo il preservativo?

- Quando mandate curriculum in azienda statale dove lavora vostro parente e casualmente venite assunti. E vostri studenti che fanno manifestazioni. Chi credi porti il fumo per canne? Babbo Natale?
Tutti fumati con faccia di Che Guevara su magliette. Se voi pacifisti, perchè non mette maglietta di Gandhi?
Noi provato vero comunismo. Noi quando venire qui e vedere vostre falci e martello pensiamo a parenti fatti sparire da Ceauşescu. Come se voi andaste di fronte a partigiani con faccia di Mussolini.

Sì, sì, l'ho messo. O no?

- ah già, voi fare anche quello. Su Facebook.

Dove cazzo è l'incarto?

- ognuno di voi ha una botilia da spacare. Chi una mignon rubata dal frigobar del motel dove sta tradendo sua moglie, chi una Nabuchodonosor da locale a Porto Cervo dove si raccoglie gotha di quelli come voi.

Ah, eccolo. Ok, il preservativo c'è. Prepararsi all'espulsione.

Mentre estraggo le banconote dal portafoglio le chiedo ironicamente se mi può mandare la fattura.

- Vorrei - mi dice - ma indovina chi lo ha vietato.



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