venerdì 12 novembre 2010

I'll take a shower, I will scour, I will rub

[Never Ever - All Saints]


Non capisco perchè, con un intero pomeriggio a disposizione speso a parlarti di cazzate, una donna aspetti gli ultimi dieci minuti prima di uscire per farsi venire le voglie e iniziare a palparti l'uccello.

Sto per inserire il secondo dito all'interno della vagina di Federica quando improvvisamente suonano alla porta. Tento di trattenerla rincarando l'intensità del ditalino, ma al secondo gemito mi scansa e si alza, si infila un paio di pantaloni e corre ad aprire.

Sospiro nudo sul suo letto. Cerco di rimanere concentrato in modo da non perdermi l'erezione e continuare più approfonditamente in discorso che stavamo facendo prima.

E' la vicina. Chiede se è passato l'uomo per la lettura del gas.

Ora: ci sono diverse centinaia di modi che una persona può utilizzare per sbarazzarsi della vicina invadente e logorroica prima di passare alla padellata sul cranio.

La prima regola è aprire la porta di massimo 20cm in modo da scoraggiare chi è dall'altra parte a tentare l'entrata che renderebbe titanica l'impresa di sbatterlo fuori. La seconda è inventare una scusa per chiudere la porta il più breve tempo possibile.

Stavo per entrare in doccia. Vado se no mi prendo un malanno.

Prematuravo la supercazzola come se fosse Antani, sulla destra per due urgente.

Sto facendo la maionese e ho letto sul giornale che a Rosa Bazzi era impazzita la maionese, per questo ha causato la strage di Erba.

Terza regola: pronunciare la battuta e chiudere la porta. E la conversazione è finita.

E mentre sono qui a pensare alle scuse sono costretto a notare che mi si è ammosciato. E soprattutto che sono passati una quantità inacettabile di minuti per sbarazzarsi di una rompicoglioni. Tipo due.

Aguzzo l'udito e percepisco solo poche parole di una filippica devastante sul cambiamento degli orari di visita dei lettori di contatori dagli anni 20 a oggi.

- Fede ti muovi? Tra poco dobbiamo uscire! - Urlo con il tatto tipico del nazista che ti sta urlando di fare un passo fuori dalla fila

Sento le chiacchiere zittirsi e la porta chiudersi. E l'acqua del bagno aprirsi.

Passa un altro cazzo di minuto.

- Fede, dove sei finita? - il nazista sta chiedendo il caffè

- Mi preparo, tra poco non dobbiamo mica uscire?

- Bah, veramente credevo avessimo qualcosa in sospeso

- Adesso non c'è tempo. Vado un attimo in doccia!

Prendo una normale o antiaderente ?

mercoledì 15 settembre 2010

More than words to show you feel

[More Than Words - Extreme]



Piccola parentesi dedicata ad un'iniziativa che sto lanciando su Facebook: Talebook.

Si tratta di una sorta di micro-blog all'interno di Facebook, un piccolo raccoglitore di racconti amatoriali. Le regole sono semplici: si diventa fan, e si scrive un racconto brevissimo con protagonisti se stessi.

Un modo secondo me carino per dimostrare che basta poco per mostrare il proprio talento. Iscrivetevi numerosi!

domenica 12 settembre 2010

But I swear it was in seif-defence

[I Shot the Sheriff - Bob Marley]


Detesto quando mi rimane in testa il jingle di una pubblicità idiota, perchè faccio sempre una fatica interminabile per liberarmene e lei se ne salta fuori nei momenti meno opportuni. Tipo adesso che sto leccando una vagina e non riesco a pensare ad altro che: "prenditela morbida".

Che poi Giada è tutt'altro che morbida. Giada è una vegana testardamente convinta, perciò è magra come lo scheletro dell'anoressia. Ma puoi scopartela fino a farle scricchiolare le ossa. In più se sei nel mese fortunato lei salta il ciclo e tu nella vagina poc'anzi leccata.

L'ho conosciuta mentre tornava strafatta e strasorridente da un concerto dei Pitura Freska. E la cosa più interessante che aveva da raccontare era la canna che si era fumata nel backstage con Oliver Skardy. Dubito che sia realmente accaduto, dubito che in futuro entrambi si ricordino che sia realmente accaduto, dubito che me ne fotterà mai qualcosa.

Un'altra cosa che mi manda ai pazzi è fare sesso con in sottofondo una musica reggae. E' una questione di ritmo. Ogni tanto mi trovo a spingere in battere, altre in levare, nell'arco della medesima scopata. Perchè ho scoperto che non puoi farlo in entrambi i movimenti, nel senso musicale, altrimenti ti ritrovi a muoverti ad un ritmo molto più simile alla techno.
E se non sei strafatto di metanfetamina o hai il fisico di "Rocco batte il record dei cento metri piani", vieni prima che Bob abbia confessato di aver ucciso lo sceriffo.

Quindi mi devo sforzare di pensare a qualcosa tipo Anarchy in the UK ma tutto quello che ne esce è quella stupida pubblicità delle brioches. Però sono comprese nella dieta vegana di Giada. Così come quelle stupide caramelle alla liquirizia che usa per alzarsi la pressione quando è troppo fatta, quei micro-budini di Bridgestone a mescola morbida che ti si asfaltano sui denti e ti costringono a stirarti la lingua in posizioni assurde pur di raggiungere il risultato finale. Un po' come il cunnilingus.

Giada è sufficientemente intelligente da considerarsi superiore agli altri, ma non abbastanza per comprendere la teoria evolutiva di Darwin. Si nutre solo di alimenti che non siano di origine animale, perchè sono esseri viventi costretti a una morte violenta, e la violenza è sbagliata, e l'ultima volta che mi sono addentrato in questa conversazione le ho calato le mutandine di hello kitty e ho iniziato a togliermi una Morositas dai molari.

Valle a spiegare che anche le piante sono esseri viventi e guardacaso anche la liquirizia è una pianta. Come la marijuana. E Oliver Skardy. Dubito che cinquanta neri immigrati clandestinamente nel nostro paese per sfuggire ad una guerra e finire schiavizzati dalla nostra Mafia Corporation abbiano molta voglia di essere non-violenti con i pomodori e l'insalata che strappano un giorno prima che finiscano nel suo piatto da radical-chic.

Che ore sono?

Sarà meglio che mi sbrighi a venire che stasera mi aspetta una fiorentina al sangue dall'argentino sotto casa.

mercoledì 28 luglio 2010

Just a little pin prick

[Comfortably Numb - Pink Floyd]


La cosa che mi infastidiva di Serena non era tanto la sua reticenza nel sesso orale, quanto i suoi due figli che ci interrompevano le rare volte che si decideva a farmi un pompino.

Forse era per questo che non riuscivo a ricordare quale dei due fosse del precedente matrimonio e quale di quello attuale.

La sua vita era stata un mezzo fallimento: non era capace di tenersi un marito, educare i figli e fare i pompini.

Tuttavia era altresì incapace di vedere la situazione nel suo insieme. Un po' come il quadro che aveva appeso all'ingresso, che da vicino sembrava solo un'informe macchia di colori vomitati su una tela, ma da qualche passo di distanza si rusciva a distinguere quanto facesse cagare.

In un momento di follia mi disse che avrebbe lasciato suo secondo marito.

In un momento di lucidità le dissi che poteva scordarsi di me che allevo i suoi cuccioli senza averli prima fatti castrare.

Possibile che su tre coppie di nonni nessuna fosse disposta a tenersi in casa questi due piccoli tesori senza provare il desiderio di sedarli con una siringata di lexotan nel latte e biscotti, di quelle siringhe che uso anche per dosare la resina per i miei calchi?

La verità è che anche io ero incapace di vedere la situazione nel suo insieme. Ero finito a fare da baby-sitter ad una donna mantenuta da due assegni il cui punto più alto della vita sociale era invitare le amiche a prendere il the e farsi raccontare dei loro fidanzati segreti che un tempo erano sposati con una sfigata che non sapeva neanche fare un pompino.

Così una sera ho trovato l'ultima cabina telefonica del pianeta e ho fatto la mia chiamata. A quest'ora i servizi sociali dovrebbero aver già premuto il tasto del suo citofono. A quest'ora il negozio di modellismo sarà chiuso.

Peccato, sono rimasto senza siringhe.

venerdì 9 luglio 2010

NO AL BAVAGLIO

La nostra libertà dipende dalla libertà di stampa, ed essa non può essere limitata senza che vada perduta. (Thomas Jefferson)

martedì 6 luglio 2010

The way things are going, they're gonna crucify me

[The Ballad Of John And Yoko - The Beatles]



Non è il crocifisso che va tolto dalle scuole. E' Dio.

giovedì 27 maggio 2010

Reductio ad Hitlerum



[le opinioni sottostanti sono tratte dal seguente forum e appartengono ail legittimi proprietari. non mi assumo responsabilità alcuna.]

marenco73: Qualcuno ha notizie di Francesco? Ho ascoltato quella vecchia e pietosa intervista (fra l'altro l'intervistatore sembra Mammuccari) e mi sono messo a piangere. Mi è dispiaciuto sentire uno dei miei miti in quelle condizioni.
Parlo dal punto di vista umano. Dal lato professionale posso capire come ci si sente...
Gli auguro di tornare presto! Un bacio, Francesco!

bastardnasum: mah, c'è un mio amico la cui mamma è nella stessa stanza dell'ospedale di Nuti che dice che ormai non parla più e non si alza più: sta completamente immobile e muto sulla sedia o sul letto, vigile e lucido ma totalmente chiuso verso il mondo che lo circonda....

marenco73: questa notizia mi fa davvero male...

Predator: Guarda ho anch'io sentito quell'intervista
quoto con te sul misterioso fatto che nessuno negli studio si sia preso la briga di vedere in che stato era...
e immagino il giornalista dall'altra parte !...
Resta il fatto che Nuti è gia da qualche anno in fasi altalenanti...
Spero nella ripresa dell'artista.

samhain: nn ho visto l'intervista (se c'è un link potete postarlo?) ma nn capisco una cosa: quando dite nn si muove+ e nn parla+, vi riferite a una malattia degenerativa che ne ha compromesso le funzioni motorie o semplicemente a un profondo stato depressivo?

eraserhead: l'intervista è tremenda...
povero Nuti...mi spiace molto

Cinevisioni: A me sembrava semplicemente ubriaco marcio...comunque è una intervista audio...per fortuna,non oso pensare come stava messo

gu61: Che piaga, l'alcool...

markshannon: volevo segnalare che l'intervistatore è Giuseppe Cruciani, speaker di radio24, che nell'estate del 2002 ebbe una relazaione clandestina con Francesca Valiani, storica compagna di Jovanotti.
il bacio appassionato trai due fu immortalato da un rotocalco.
jovanotti nel mentre era in tour cantando, tra le altre, la canzone "ti sposero"
poraccio.

AnnaManni: e come è andata a finire?

TODAY: che triangolo di merdosi.

markshannon: che jovanotti la perdonò pensando ala figliala teresa, che allora aveva solo 3 anni, e dicendo che una storia d'amore per essere bellissima e intensa e profonda deve per forza passare attraverso un tradimento...
cmq se googli francesca valiani e tradimento trovo tutto cio che cerchi

GIUDICE FALCO: ahahahahahahah che sfigato jovanotti.

profondothrilling: Lui pensa positivo

dm: Che significa «sono in credito di una scopata extraconiugale e t'a stari puru muta». Grande Jova

martedì 23 marzo 2010


Google abbandona la Cina. Troppo lunga, infatti, la lista di parole chiave vietate da Pechino al colosso di Mountain View: Tibet Libero, Amnesty International, Anno Zero.

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