sabato 21 novembre 2009

Now my advice for those who die, declare the pennies on your eyes.

[Taxman - The Beatles]


Qualche anno fa, quando non esisteva facebook e le notizie correvano per mezzo e-mail, girava una mail (ne ho trovato una copia a questo indirizzo) che spiegava il funzionamento delle tasse. E diceva questo:

"Le tasse sono complicate.
Mettiamole in parole semplici. Facciamo finta che siano la birra al bar. La birra sono i servizi dello stato e il conto sono le tasse.

Supponiamo che ogni giorno dieci amici vadano al bar a bersi una birra.
Il conto totale fa 100€, ma dividono la spesa in base a quanto pagano di tasse.
La suddivisione sarebbe circa questa:

I primi 4 (i più poveri) non pagheranno nulla.
Il quinto paga 1€.
Il sesto paga 3€.
Il settimo paga 7€.
L’ottavo paga 12€.
Il nono paga 18€.
Il decimo (il più ricco) paga 59€.

E questo è il modo in cui decidono di pagare. Tutti e dieci si trovano tutti i giorni a bersi la birra e chiacchierano allegramente.

Un bel giorno il proprietario del bar gli fa una proposta.
“Visto che siete degli ottimi clienti, ho intenzione di ridurre il conto di 20€. D’ora innanzi spenderete solo 80€ al giorno.”
Il gruppo a quel punto vorrebbe continuare a pagare secondo le proprie tasse e i primi 4 continuano a non pagare. Ma per gli altri come verrà distribuito lo sconto?
Potrebbero dividere lo sconto in parti uguali, ma dividendo 20€ in sei farebbe 3,33€ per ciascuno, cosa che per il quinto e il sesto significherebbe essere pagati per bere.
Allora il barista si offre per calcolare gli sconti distribuendoli in base ai pagamenti

Così:
Il quinto, come i primi quattro, non pagherebbe nulla (risparmio 100%).
Il sesto pagherà 2€ invece di 3€ (risparmio 33%).
Il settimo pagherà 5€ invece di 7€ (risparmio 28%).
L’ottavo pagherà 9€ invece di 12€ (risparmio 25%).
Il nono pagherà 14€ invece di 18€ (risparmio 22%).
Il decimo pagherà 49€ invece di 59€ (risparmio 16%).

Per tutti va meglio di prima, ma usciti dal bar gli amici hanno iniziato a discutere sul risparmio.
Il sesto dice:”Ho solo risparmiato 1€ su uno sconto di 20€, ma lui ne ha risparmiati 10!”
Anche il quinto:”E’ vero, anch’io ho risparmiato solo 1€!”
E il settimo:”Già! Io solo due euro e lui dieci…”
“Un momento” i primi quattro all’unisono “a noi non è arrivato nulla! Vedete, questo sistema sfrutta i poveri!”
Tutti e nove sono intorno al decimo che non dice nulla…

Il giorno dopo il decimo non si presenta al bar e gli altri bevono come al solito con quella soddisfazione di chi ha finalmente fatto giustizia facendo vergognare colui che ha approfittato della situazione.
Quando arriva il momento di pagare hanno un’amara sorpresa: mettendo i soliti soldi a cui erano abituati non arrivano neanche alla metà del conto!

Le tasse sono una cosa odiosa e la loro distribuzione non è così semplice, ma funzionano così. Chi ne paga di più, deve anche avere dei benefici, anche dalle riduzioni: aumentarle troppo o attaccarli perché sono dei privilegiati potrebbe farli sparire.
E nel mondo ci sono molti paradisi fiscali, ma anche molti Stati con una tassazione equa…
"

Prendiamo invece la situazione italiana. Ci sono sempre i dieci amici, sempre la stessa birra, ma nessuna riduzione delle tasse. La vicenda si svolgerebbe più o meno così:

"Supponiamo che ogni giorno dieci amici vadano al bar a bersi una birra.
Il conto totale fa 100€, ma dividono la spesa in base a quanto pagano di tasse.
La suddivisione sarebbe circa questa:

I primi 4 (i più poveri) non pagheranno nulla.
Il quinto paga 1€.
Il sesto paga 3€.
Il settimo paga 7€.
L’ottavo paga 12€.
Il nono paga 18€.
Il decimo (il più ricco) paga 59€.

E questo è il modo in cui decidono di pagare. Tutti e dieci si trovano tutti i giorni a bersi la birra e chiacchierano allegramente. Ma dopo qualche giorno, la situazione cambia:

I primi quattro sono sempre esentati dalle tasse.
Il quinto, anzichè pagare un euro, lavora in nero e prende l'assegno di disoccupazione.
Il sesto è un libero professionista, fa qualche fatturina in meno, e scende a pagare 2,2€.
Il settimo e l'ottavo pagano come dovrebbero
Il nono è un personaggio dello spettacolo. Prende la residenza in un altro "bar" e paga al "bar" dove ha la residenza.
Il decimo è un imprenditore di successo. Un bel giorno si accorge che sta pagando più della metà del conto, nonostante la birra sia sempre la stessa. Decide quindi che lui i suoi soldi li tiene alle Cayman, falsifica il bilancio, e paga solo 30€.

Risultato:
sul piatto ci sono solo 51,2€."


giovedì 20 agosto 2009

Come on, it's time for something biblical

[Apocalypse, Please - Muse]



La conoscete tutti. Magari l'avete sentita in TV, per radio, o l'avete ballata in qualche squallido revival(1) da discoteca. E' Tropicana (je). Una canzone apparentemente innocua, ma dotata di un testo che non passa inosservato ad un occhio (o per meglio dire ad un orecchio) più critico. La stessa sorte, tempo prima, era capitata ad Enola Gay, classicone anch'esso da revival diventato un cult di spensierata gaiezza nonostante nascesse come una critica al bombardamento di Hiroshima(2). Leggiamo un attimo il testo:

Ma che strano sogno
di un vulcano e una citta'
gente che ballava sopra un'isola
Suonava Blue Gardenia
un'orchestrina jazz
l'acqua ribolliva lentamente ad est
L'esplosione e poi dolce dolce
un'abbronzatura atomica
tra la musica dolce dolce
tutto andava giu'
Mentre la tivu' diceva
mentre la tivu' cantava
Bevila perche' e tropicana je
Mentre la tivu' diceva
mentre la tivu' cantava
Bevila perche' e tropicana je
Brucia nella notte la citta' di San Jose
Radio Cuba urlava fuori da un cafe'
la lava incandescente
gremava gli hulahop
l'uragano travolgeva i bungalow

Noi stavamo li dimmi dimmi
non ti senti come al cinema?
E stavamo li dimmi dimmi
come dentro a un film?
E stavamo li dimmi dimmi
non ti senti come al cinema?
E stavamo li dimmi dimmi
come dentro a un film?
Mentre la tivu' diceva
mentre la tivu' cantava
Bevila perche' e tropicana je...

Vi dice niente? Ebbene si tratta di satira. Su un'isola che sta per essere rasa al suolo da un cataclisma naturale (o forse no, la parola "atomica" lascia supporre tutto) i turisti non pensano ad altro che a ballare, abbronzarsi, divertirsi. E mentre radio cuba "urla", magari avvertendo del pericolo ('sti comunisti, sempre così disfattisti), la televisione continua a trasmettere pubblicità, per rabbonire, per distrarre. Tanto che i turisti oramai non sanno più distinguere la realtà dalla finzione, credendo di vivere un sogno, di stare in un film.

Questa analisi mi è stata insegnata dalla mia bibbia personale, Bastogne. Vi cito il passaggio:"non ci hai mica i fratelli Righeira(3)?", chiede Ermanno all'improvviso.

"I fratelli righeira! Quei due mostri…", Occhiblu ghigna ridente fuggitiva radicalchic. Come se avesse intuito un qualche trabocchetto, allunga un colpetto di gomito a Cousin Jerry. Il cousin si mantiene serissimo. "Guarda che a livello estero, tipo spagna o deutschland-brd, sono dei numeri uno, la verita' e' che qui non ci rendiamo conto. Siamo annebbiati dalla vicinanza", dice.
"E non sono ignoranti come credi tu. La gente ignorante pensa che i Righeira siano ignoranti, invece sono grandi, nella loro semplicita'. Pensa a un pezzo come Vamos a la Playa… non e' mica facilissimo da inventare, ha una sua struttura di rimandi pressoche' esoterica. Versetti bilingui in italiano e spagnolo… legioni di mutanti combattono sui surf… la verita' e' che i fratelli Righeira sono messaggeri dell'apocalisse…pensaci, se ti capita…"


Pensateci, se vi capita.

LEGENDA

(1)Revival: Tecnica utilizzata dai DJ di mezzo mondo per diluire i propri show attraverso la somministrazione di canzoni anni '70 o '80, con punte di estrema ridicolaggine quali sigle di cartoni animati e altre amenità. A garantire il successo del fenomeno c'è l'alcool in grado di intontire sufficientemente gli avventori in maniera tale da non accorgersi di stare ballando una canzone magari dei tempi dei loro genitori (che poi schifano).

(2)Enola Gay è il nome del bombardiere B-29 Superfortress che il 6 agosto 1945, poco prima del termine della seconda guerra mondiale, sganciò sulla città giapponese di Hiroshima la prima bomba atomica della storia.

(3)Fratelli Righeira: Duo musicale che, cito la loro biografia ufficiale: "All'inizio degli anni '80, provenienti da un pianeta lontanissimo, sbarcarono sulla terra". Collaborarono persino con la cantante del suddetto Gruppo Italiano, quando si dice il caso. Uno dei due fu persino processato per detenzione e spaccio di ectasy, ma poi fu assolto patteggiò. Ora sbarcano il lunario (è il caso di dirlo) suonando nei centri commerciali.

domenica 22 marzo 2009

The man in the mac said, "You've got to go back".

Stavo impiedi su un pavimento fumoso, morbido al contatto, bianco come il latte ad alta digeribilità. Le pareti della stanza erano lontanissime, così come il soffitto. Un capannone enorme, pensavo. Davanti a me una scrivania. Guarda un po', bianca. Dietro essa, seduto su una poltrona di pelle artificiale, un uomo. O meglio, quello che dovrebbe essere un uomo. Perchè non era tanto la sua pelle azzurra a darmi fastidio, ma quella cudiosa testa elefantina che sta guardando un monitor Apple. Con una mano batte rapidamente sulla piccola tastiera, con l'altra muove delicatamente il mouse cliccando quasi ritmicamente, con l'altra sta aggiustando l'inclinazione della lampada da tavolo e con l'altra deduco si stia grattando le divine natiche.
- Lei è qui per la riassegnazione? - chiede monotono alzando la proboscide
- Come dice prego? - chiedo io
- La riassegnazione, la riassegnazione.. la sua recente vita è terminata, dobbiamo assegnargliene un altra
- Oh, beh, non sapevo funzionasse così
- Certo che no, ogni volta che le viene riassegnato un nuovo corpo le azzeriamo la memoria. Vorrà mica ricordarsi di tutte le sue vite passate?
- Perchè, cosa sono stato?
- Eccola qui, puntuale, la sua domanda "cos'ero prima?"
- Gliel'ho già chiesto?
- Solo ogni volta che viene qui. Non si preoccupi, ormai sono abituato. Le ho preparato una lista di quelle che nei secoli le piaceva sentire di più.
- Molte grazie
- Dunque vediamo, è stato:
uno stegosauro,
un Nehandertaliano calvo,
uno schiavo egiziano,
il pupillo di un filosofo greco pedofilo,
un centurione romano,
una gallo (noi divinità abbiamo un gran senso dell'umorismo),
un cavaliere inglese,
una panettiera francese,
il terz'ultimo dodo,
una violoncellista austriaca,
un picciotto luparato da nessuno-ha-visto-chi,
una pianta di eucalipto (mi ha quasi strozzato un panda, sa?),
un gangster con una cicatrice sulla guancia,
una cantante folk irlandese,
la quattordicesima moglie di uno sceicco arabo,
un gabbiano soffocato dal greggio di una petroliera (le dicevo che siam spiritosi, no?),
un birraio astemio,
un ebreo nel cielo di Auschwitz,
Suor Maria Incoronata,
un licaone,
uno.. cito il suo elogio funebre dell'epoca: "sporco negro di meno, firmato KKK",
una groupie di un gruppo glam
il ficus nell'ufficio di un amministratore delegato,
un neonato africano (che è stata anche la sua vita più corta, solo tre giorni e tutti di malaria),
una studentessa di lettere antiche,
una balenottera azzurra
e..
- Scusi, ma come sono morto?
- Dunque vediamo.. lei è... aspetti un momento! Lei non è mica morto!
- E che ci faccio qui?
- Ci dev'essere stato un errore con il computer. Torni subito nella sua vita, prima che la reincarnino in una parrucchiera olandese!
- Una cosa?
- vada, vada, arrivederci!
- Arrivederci
E ora sono qui.

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